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Il mutuo: Gli interessi

17 Febbraio 2010 · Nessun commento

L’interesse è forse il parametro che più caratterizza il mutuo e per questo merita una trattazione profonda. Rappresenta la percentuale rispetto al capitale erogato di costo per cui l’erogatore è disposto a fornirci il prestito.

Escludendo alcune combinazioni che vedremo più avanti, principalmente il tasso può essere variabile nel corso del mutuo o fisso. In entrambi i casi è determinato come somma di un parametro di riferimento dato dal mercato (solitamente un tasso di interesse definito dalla comunità europea) più una percentuale chiamata spread. Per capire meglio se il mutuo ha uno spread del 1% e il tasso di interesse di riferimento in un certo momento vale 3% il tasso finale che viene pagato sul mutuo è di 3+1 = 4%.

Le due principali tipologie di mutuo che si trovano sul mercato sono quelle con mutuo a tasso variabile e mutuo a tasso fisso.

Mutui a Tasso Variabile
In questi casi il tasso di riferimento per il quale si paga il mutuo cambia nel tempo. Ad ogni rata viene rideterminato il valore di interessi da restituire rispetto al capitale che rimane da rimborsare. Il grafico qui sotto rappresenta un andamento ipotetico nel tempo del tasso di interesse (blu) e del tasso effettivamente applicato al mutuo (tasso di riferimento più spread).
L’importo della rata associata ad un mutuo a tasso variabile quindi varia nel tempo aumentando con un aumento dei tassi di interesse e diminuendo in caso di abbassamento. Il tasso di riferimento utilizzato è solitamente l’EURIBOR (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate ossia tasso interbancario di offerta in euro) che rappresenta il tasso con cui le banche si fanno prestiti tra loro. Esistono diversi tipi di EURIBOR a seconda della frequenza con cui viene pagata la rata (mensile = euribor a un mese, trimestrale = euribor a 3 mesi, …).
In alcuni prodotti viene preso come riferimenti il tasso BCE che è il tasso ufficiale definito dalla Banca Centrale Europea. Questo parametro è più stabile nel tempo e mediamente leggermente più basso dell’euribor e proprio per questa ragione vengono spesso associati degli spread più alti che lo rendono non conveniente.

Mutuo a tasso variabile

Mutuo a Tasso Fisso
Scegliendo una tipologia di mutuo a tasso fisso il valore del tasso d’interesse viene stabilito alla stipula del contratto di mutuo e questo rimane invariato per tutta la durata del piano di ammortamento. In un mutuo di questo tipo il valore della rata non varia mai nel tempo e rimane costante per tutta la vita del piano di ammortamento. Il tasso di riferimento generalmente utilizzato è l’EURIRS (acronimo di Euro Interest Rate Swap, tasso per gli swap su interessi) che rappresenta il tasso con cui le banche stipulano dei contratti per coprirsi da eventuali riarsi degli interessi (una specie di assicurazione). Eistono diversi tipi di EURIRS dipendenti dalla durata del mutuo in anni e generalmente più il mutuo è lungo nel tempo più il valore del tasso è alto in quanto la banca è maggiormente esposta ad un possibile rialzo del tasso di interesse reale (che invece con questo tipo di mutuo viene bloccato). Il tasso EURIRS è generalmente molto più alto dell’EURIBOR.

Mutuo a tasso fisso

Le banche oggi offrono anche altre tipologie di mutuo basate su particolari andamenti del tasso di interesse che mirano a proteggere maggiormente il cliente.

Mutui con tasso CAP
CAP deriva dall’inglese “capped” che letteralmente può essere tradotto con provvisto di cappello. In questo caso si tratta di un mutuo a tasso variabile (con le stesse caratteristiche del già discusso) ma con un tetto massimo oltre al quale il tasso (riferimento più spread) non può andare. Nell’immagine sotto ad esempio un andamento con cappello al 3,5%.
Il tasso di riferimento preso in considerazione è sempre l’EURIBOR ma in questo caso l’assicurazione del tetto massimo è pagata con uno spread imposto più alto. Avere uno spread più alto impone anche un valore minimo sotto cui il tasso con cui si ripaga il mutuo non può scendere (anche se al limite il tasso di interesse fosse 0% se ci sommiamo lo spread dobbiamo pagare un mutuo con tasso uguale allo spread).

Mutuo con tasso CAP

Mutui a tasso misto
I mutui a tasso misto sono contraddistinti da un andamento dei tassi che viene calcolato in modo diverso a seconda del periodo di vita del mutuo. Ad esempio mutui che per i primi 5 anni seguono un andamento a tasso variabile e poi dopo continuano la loro vita con un andamento a tasso fisso o viceversa. In questo caso il tasso di riferimento utilizzato varia ed è diverso tra le singole soluzioni proposte dalle banche.

A presto,
Bartolomeo S.

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Categorie: Mutui
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